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Anna Ventimiglia

Flauto traverso

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Flautista, cantante, compositrice e didatta.

Anna Laura Ventimiglia di Monteforte è nata a Catania. Sin da piccolissima esprime il desiderio di studiare musica e spesso la madre, che si diletta al pianoforte e amante della musica, le chiede  di accompagnarla al piano, nella parte del basso, in un boogie-woogie casalingo o le propone di giocare a intonare una canzone armonizzando con una seconda voce .

Anna si avvia così, a sei anni, verso il suo percorso musicale iniziando con lo studio del pianoforte da cui si allontana più volte, a causa di una didattica poco stimolante. Nel periodo dell’adolescenza abbandona il piano per intraprendere lo studio della chitarra classica per tre anni e nel frattempo si innamora della musica country americana e della musica della “West Coast” californiana, piena di armonizzazioni vocali (Arlo Guthrie, Byrds, Crosby, Still, Nach & Young, James Taylor, Joni Mitchell e altri, fino alla scoperta della bossa nova e del Jazz). Da quel momento le sue attenzioni e i suoi ascolti si dirigono verso quel genere, formando, dai 18 anni in poi, gruppi di Duo e Trio con chitarre e voce. Dopo la maturità linguistica, comincia ad esibirsi nella sua città e successivamente a Londra, dove nel 1978 frequenta l’università di storia dell’arte alla Coutrauld Institute of Art.

Oltre alla Musica, Anna convive con un’altra grande passione cresciuta con lei appena tredicenne: il Mare. Da ragazza, chiama queste sue passioni “ le mie due grandi M”, perché l’una influenza e attinge dall’altra .

…“ Il mare, il vento, elementi fluidi, fluttuanti, che permettono di raggiungere altre terre, danno modo di confrontarsi,… il suono, “l’onda sonora”, viaggia senza confini arrivando al cuore della gente”…
Dopo gli studi, il Mare la porta lontano per quasi dieci anni, dandole opportunità di  lavorare e navigare anche in qualità di skipper sulle barche a vela; in Mediterraneo, attraversando più volte l’Atlantico verso i mari dei Caraibi, a Newport (USA), nei mari della Cina ( Singapore, Borneo, Jakarta) e delle Maldive, e sempre lungo il percorso incontra molti musicisti che come lei amano e vivono il Mare riunendosi all’occasione per suonare insieme.

 
Formazione musicale ed esperienze professionali.
 
Dagli anni 90’ in poi, dopo tante esperienze ed emozioni forti, Anna decide di tornare alla Musica e allo studio in maniera più approfondita con l’intento di utilizzare il suo vissuto come bagaglio musicale. Da un incontro casuale in una barca, riceve in regalo un flauto traverso che a distanza di qualche anno la porterà a decidere di studiarlo e infine diplomarsi nel 2000 al Conservatorio A. Corelli di Messina.

Alle esperienze classiche con il suo Trio Barokko, con l'orchestra femminile "Collegium Musicuum" e con il coro madrigalistico e di musica rinascimentale Millregrets, con il quale ha l’occasione di collaborare per la colonna sonora di un film, con Paolo Buonvino, segue vari corsi di formazione musicale.

Partecipa a due seminari della “Berckley School of Chicago”: Umbria Jazz, Perugia (1993) con Bob Stoloff  docente di improvvisazione e scat e contemporaneamente per lo strumento con Larry Monroe; successivamente nel 1994 a Bologna: “Cantare il Jazz”, seminario presso Villa Guastavillani , sempre con Bob Stoloff (improvvisazione), Roger Treece (vocal arrangement), Luciana Souza (brasilian music), Candace Smith (metodo Rabine), anche in funzione di traduttrice.

“Progetto promozionale Teatrale”(1995-1996).Quattro seminari su diverse tipologie di canto: medioevale con Patrizia Bovi, popolare con Giovanna Marini e Francesca Breschi, sull’improvvisazione vocale con Antonella Talamonti.

Nel 1997, a Lentini (SR), partecipa ad un seminario sull’armonia e l’improvvisazione jazz con Franco D’Andrea.

Segue un corso triennale a indirizzo pedagogico di “Musica d’insieme”, a Villa Gomez, Lecco (dal 1999 al 2001), con materie di psicologia, didattica, semiologia, sociologia, improvvisazione strumentale, vocale e multimedialità, fra gli insegnanti: M. Spaccazocchi, E. Strobino, Yves Favier, A. Talamonti, M. Piatti, F. Ferrari, F. Delalande, D. Vineis.

Nel 2004 segue un seminario di body percussion presso la scuola popolare di musica Donna Olimpia di Roma.
Nel 2006 partecipa alla registrazione del CD “Bora” di Guido Politi, dietro direzione artistica di Orazio Maugeri.
Dal 2007, collabora con l’indiano, Pandit Sandeep Chatterjee virtuoso di santoor.
Nel 2008 è nel CD Live di “Giò Galante in concerto” e nel 2013 partecipa ad alcune registrazioni del suo ultimo album.
Dal 2009 collabora con la chitarrista e cantante romana Giò Marinuzzi.
 
Nel 2012 consegue la laurea di Secondo Livello in Discipline Musicali Indirizzo Interpretativo- Compositivo Jazz con il massimo dei voti e nel 2012-2013 frequenta un corso annuale di Estill Voicecraft, con Elisa Turlà: tecniche vocali per cantanti, strumentisti a fiato, attori e insegnanti.
 
Nel settembre 2013 al “Talos Festival” partecipa al Master sull’improvvisazione libera con Giancarlo Schiaffini, eseguendo a fine corso il concerto e la conduzione, lo stesso nel 2014, sempre al “Talos Festival” con l’I.P.C. Orchestra.
 
Dal 2013 è docente di flauto presso il Ministero della Pubblica Istruzione e dal 2011, presso il Centro Formazione Musicale Etra, dove organizza anche seminari di musica d’insieme e sull’improvvisazione.
 
Varie le collaborazioni con musicisti siciliani e non, con l’Orchestra jazz "LAB PSL", conduzione di Silvia Bolognesi, docente di Siena Jazz.  
Nella primavera del 2014 nasce una collaborazione con il pianista Keith Tippett, con il quale ha realizzato un C.D. di musica contemporanea “ The Last Slide od Summer”, in sestetto con Bruno Morello, Maurizio Morello, Paolo Battaglia e Antonio Moncada, l’ Opening Flower Sextet.
 
Da qualche anno si dedica al suo progetto “Anna Ventimiglia Jazz World Project”, in cui il vissuto si trasforma in musica attraverso varie contaminazioni, dal contrappunto classico ai ritmi afrobrasiliani, dalle sonorità jazzistiche europee alla passionalità del Mediterraneo e l’improvvisazione libera.
…”Il suo gruppo ormai ben rodato, riesce a cogliere le sfumature che l’artista intende trasmettere”: Bruno Morello, Giuseppe Finocchiaro, Fabrizio Scalzo e Pucci Nicosia.
 
Considerata dalle critiche siciliane …“un’artista dal gusto raffinato ed elegante, capace di trasmettere le sue emozioni”.

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